Vino 2010 a New York. Fini c’è
Le cose non stanno come sembrano. La verità è simulata, nascosta. C’è sempre un secondo fine, un doppio significato. Prendi Patrizia D’Addario, per esempio: non era un’escort qualsiasi. Era una spia, un’infiltrata, l’agente zero-zero tette assoldata per incastrare Silvio. Mai fermarsi alla prima apparenza.
Guarda ad esempio l’attuale presidente komunista della Camera, Gianfranco Fini, che con la seconda moglie (o terza? boh, perdo sempre il conto con questi) se ne va a New York per Vino 2010. La kermesse enoica è pagata dall’Istituto per il commercio estero, e da un bel po’ di produttori. Non devi pensare che sia il solito fenomeno parastatale delle gite a spese del contribuente. Se leggi bene, nei canali informativi seri, capisci che sotto c’è roba spessa: “è probabile che al di là delle degustazioni il leader italiano colga l’occasione per
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via http://www.intravino.com/persone/vino-2010-a-new-york-fini-ce/


