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Perché Israele dovrebbe entrare nell’Unione europea?

Perché Israele dovrebbe entrare nell’Unione europea?

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu con il presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi

Italia e Israele non sono mai state così vicine. Fa molto piacere sapere che in questi giorni i due governi stanno firmando una serie di accordi bilaterali (che si spera aiutino tutte e due le economie in questa fase delicata), e fa molto piacere sapere che Silvio Berlusconi domani parlerà alla Knesset, il Parlamento israeliano: un onore già capitato, negli ultimi anni, solo ad Angela Merkel, George Bush e Nicolas Sarkozy. 

Fa piacere, insomma, sapere che un leader europeo si consideri “un grande amico di Israele” (come lo ha definito il premier Netanyahu), specie in un periodo in cui – tra atomica iraniana e problemi diplomatici – Israele ha molto bisogno di alleati.

C’è una cosa però del discorso di Berlusconi in Israele che proprio non capisco. E, forse mi sbaglio, ma ho l’impressione che molti israeliani la vedano come me.

Il presidente del Consiglio ha dichiarato di sognare l’ingresso di Israele nell’Unione europea. Ora, in astratto l’idea non è affatto malvagia: forse aiuterebbe a migliorare i rapporti diplomatici tra Gerusalemme e Bruxelles. Ma dal punto di vista pratico, non mi sembra fattibile. Inoltre, che mi risulti, Israele non ha mai chiesto di essere ammesso nell’Unione europea.

Perché dovrebbe, del resto?  Per la serie: ma chi ce lo fa fare?

Israele non ha motivo di richiedere l’ingresso nella Ue almeno per tre motivi:

1) Per ovvie ragioni di sicurezza, Gerusalemme mantiene molti segreti militari che immagino non abbia alcuna intenzione di condividere. E questo ovviamente rischierebbe di creare tensioni con la Politica estera e di sicurezza comune che sta prendendo piede tra i Paesi membri dell’Unione.

2) Molto banalmente, Israele non è un Paese europeo. E non è nemmeno un Paese (solo) occidentale. Lo Stato di Israele è stato fondato da ebrei provenienti da tutte le parti del mondo, dall’Etiopia alla Lituania, passando per Russia e Marocco. Senza contare che sta nel bel mezzo del Medio Oriente. E’ sì  interesse degli israeliani e degli europei mantenere un ottimo rapporto, ma esistono oggettive distinzioni geografiche e culturali.  Per la serie: il mondo è bello perché è vario.

3) Ma vi immaginate

(Continua…)

via http://blog.panorama.it/mondo/2010/02/02/perche-israele-dovrebbe-entrare-nellunione-europea/

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One Response to “Perché Israele dovrebbe entrare nell’Unione europea?”

  1. Silvio scrive:

    e poi perche' dovremmo portare in Europa i gravi problemi Israeliani?

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