Condividi Obiettivo Casa Bianca: corri, Sarah, corri | Politica Italiana

Obiettivo Casa Bianca: corri, Sarah, corri

Obiettivo Casa Bianca: corri, Sarah, corri

Sarah Palin

Se gli Stati Uniti avranno un’altra Rivoluzione (culturale, politica, elettorale), Sarah Palin si propone come la Marianna della Destra americana che condurrà il Popolo a riprendersi la Casa Bianca.

La sua investitura, la sua (auto)candidatura, la sua lunga (rin)corsa (Run, Sarah, Run) alla presidenza è stato l’evento politico del week end, accanto al discorso con cui Barack Obama ha cercato di rincuorare (e rinserrare) le file dei democratici.

Prima sabato, a Nashville, l’ ex governatore dell’Alaska ha avuto la standing ovation da parte di centinaia di Tea Patriots, poi domenica è andata negli studi della Fox News, di cui è opinionista politica, per annunciare che potrebbe candidarsi nel 2012 se “ciò sarà giusto per il suo paese e per sua famiglia”.

Il trampolino di lancio di quella che appare l’inizio della strada che (secondo Sarah la Rossa ) dovrebbe portarla a Washington è stato il lungo intervento (più intervista “al caminetto”) davanti ai mille delegati
che si sono radunati in un grande hotel della metropoli del Tennessee per la prima convention nazionale di una costola del movimento del Tea Party.

La sua apparizione, da tempo annunciata, è stato l’evento che ha scaldato una manifestazione fino ad allora abbastanza tiepida, nonostante l’attenzione riservata dai media alla riunione.
Nel suo discorso (per cui le è stato pagato un cachet di 100.000 dollari, anche se ne lei, ne gli organizzatori hanno voluto confermare la cifra), Sarah Palin si è presentata come il personaggio che può catalizzare tutte le spinte movimentiste e populiste della destra americana e trasformarle in peso specifico politico sia nel Partito Repubblicano, sia nella grande competizione per riprendere prima il controllo del Congresso e poi della Casa Bianca.

Sarah la Rossa non ha voluto essere incoronata formalmente la nuova leader del movimento.
Si è limitata a una designazione “di fatto”.Questo perché l’ex candidata vicepresidente sa molto bene che un suo rapporto troppo stretto con il Tea party può precluderle consensi tra gli elettori indipendenti o democratici (delusi)
a cui lei guarda in vista della corsa del 2012 e, poi, perché è consapevole di quanto sia sufficiente essere un’icona di quella magmatica area politico-culturale da cui sono nati i Patrioti per condizionare le scelte del Grand Old Party.“I repubblicani dovrebbero essere abbastanza intelligenti da “assorbire” il più possibile le istanze del Tea Party” – ha detto durante il suo intervento a Nashville.

La convention, in realtà, è nata proprio con questo obiettivo. Judson Phillips, l’uomo che l’ha organizzata, è stato piuttosto esplicito: “basta con le manifestazioni di protesta, ora dobbiamo pensare alla campagna per le elezioni di Mid Term. Dobbiamo far pesare il nostro pensiero ed essere in grado di condizionare le scelte del Partito Repubblicano.”

Il modello proposto è quello del Massachusetts, dove Scott Brown, grazie anche all’impegno dei Tea Patriots è riuscito a conquistare un seggio dominio dei democratici da trenta anni. Phillips – la





(Continua…)

via http://blog.panorama.it/mondo/2010/02/08/obiettivo-casa-bianca-corri-sarah-corri/

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