"Volemo il pane e non più la Repubblica". …
testo di una notificazione del 2 febbraio 1798
All’interno del grande archivio della Presidenza dell’Annona e grascia (composto complessivamente da 1401 buste e 1217 registri) si conserva una serie di carte indicate come miscellanea cronologica, relativa al periodo 1798-99 (vedi Guida generale degli archivi: Presidenza annona e grascia – Miscellanea: repubblica romana 1798-1799; sussistenze 1798-1799; conti di diversi fornitori 1798-1799).Sono circa 15 faldoni riguardanti il periodo della Repubblica Romana, che si aggiungono per la loro importanza alla forse più conosciuta e studiata Miscellanea della “Repubblica Romana”, conservata sempre presso l’Archivio romano .
Queste carte aiutano a capire la politica adottata dai francesi arrivati a Roma con il generale Berthier: in particolare gettano luce sulle misure varate dal governo francese per scongiurare rivolte e sommosse fra la pololazione romana per la mancanza di generi alimentari.
Troppo pericolosa per la politica francese sarebbe stata una rivolta della popolazione romana, da sempre abituata dal paternalistico sistema annonario imposto dal governo pontificio a trovare il pane a basso prezzo nei forni «baioccanti», che insieme a quelli «decinanti» erano gli esercizi deputati alla vendita dei due tipi di pane: economico, e di qualità.
Nei periodi di crisi gli organi di governo adottavano provvedimenti di carattere straordinario e soprattutto tendevano a dare la massima rilevanza esterna al proprio operato. E’ possibile ipotizzare che in tempi normali la visibilità delle fonti sembra attenuarsi, in quanto minore è il numero di provvedimenti emanati dalle autorità, così come minore è il numero di carte scambiate fra le varie istituzione preposte a tale settore.
La politica annonaria si rivolgeva ai ceti popolari e quindi era pubblica e immediatamente conosciuta e giudicata daigli stessi. Quando la gente andava a rifornirsi di pane, alimento che costituiva la base dell’alimentazione quotidiana e quindi lo faceva tutti i giorni, misurava immediatamente la capacità dei governanti. Quindi al contrario di altre, la politica annonaria presentava un alto grado di visibilità da parte dei ceti popolari.
La politica annonaria si rivolgeva ai ceti popolari e quindi era pubblica e immediatamente conosciuta e giudicata daigli stessi. Quando la gente andava a rifornirsi di pane, alimento che costituiva la base dell’alimentazione quotidiana e quindi lo faceva tutti i giorni, misurava immediatamente la capacità dei governanti. Quindi al contrario di altre, la politica annonaria presentava un alto grado di visibilità da parte dei ceti popolari.
L’ esperienza della Repubblica Romana fu breve, ma


