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Una ricetta per uscire dalla crisi finanziaria foggiana

Quando si è costretti a governare una città grande come Foggia sotto la spada di Damocle di una crisi finanziaria di cui non si è riusciti ad accertare nemmeno le dimensioni è fatale che la possibilità di esercitare fino in fondo il proprio mandato – sia esso di consigliere comunale, o di assessore, o perfino di sindaco – ne esce in qualche modo ridimensionata, soprattutto in un contesto politico in cui l’esercizio del potere coincide spesso e volentieri con quello della spesa (poco conta, poi, quanto questa sia veramente produttiva e veramente funzionale agli interessi della città).
Negli scorsi giorni abbiamo commentato la molto antipatica polemica esplosa tra l’ex sindaco, Orazio Ciliberti, ed il suo successore, Gianni Mongelli.
Il Comune non è più in grado di far fronte alla spesa per tutta una serie di servizi in precedenza affidati all’esterno e li sta tagliando, e  tanto è bastato a far accusare la nuova amministrazione di “macelleria sociale”.
La verità, come abbiamo più volte ribadito, è che continuando nell’andazzo che le diverse amministrazioni (tanto di centrosinistra, quanto di centrodestra) hanno manifestato negli ultimi dieci anni, il dissesto finanziario è una prospettiva inevitabile, e che pertanto il risanamento è un obiettivo da perseguirsi purchessia.
Un bel contributo di riflessione giunge su questa materia dal consigliere comunale Leonardo De Santis, tanto più apprezzabile in quanto il consigliere è alla sua prima consiliatura, e pertanto non ha responsabilità in quanto è accaduto prima.
La crisi finanziaria in cui si dibatte Palazzo di Città ha incrinato l’entusiasmo di De Santis, che con molta onestà scrive che la crisi “purtroppo si sta inesorabilmente tramutando in una crisi di progettualità politica.”
De Santis sottolinea quindi i “pesantissimi riverberi che l’esposizione debitoria provoca nella vita quotidiana dei foggiani ed in particolare dei lavoratori che vedono cessare il loro rapporto di lavoro o lo vedono vacillare sotto la necessaria e non indifferibile scure dei tagli che si dovranno affrontare.”
De Santis avanza dunque una proposta importante, che riecheggia in un certo senso quanto aveva già sostenuto il sindaco Mongelli, proprio nel corso della sua polemica con il suo predecessore: è necessaria una “grande coalizione” per fronteggiare la crisi.
“Credo che – aggiunge il consigliere comunale che siede nei banchi di Sinistra Ecologia Libertà – che i candidati Presidenti alla Regione Puglia, e tutti i consiglieri che saranno eletti dalla città di Foggia debbano farci capire le loro intenzioni, debbano  concretamente aiutare l’amministrazione del Comune di Foggia a trovare la strada perché la nostra città possa rialzare la testa.
Ci sono stati in Italia casi più eclatanti, di quello di cui si discute, che hanno visto una sinergia di forze coese per trovare il bandolo della matassa.
Il mio è un accorato appello a tutte le forze politiche , di maggioranza e minoranza a trovare una linea  politica comune che ci porti, ad un’idea certa, di come affrontare la situazione.”
De Santis affronta la questione non soltanto nel merito, ma anche sotto il profilo del metodo, auspicando una riflessione a 360 gradi sul tema della crisi finanziaria: una discussione che, effettivamente, fino ad oggi è mancata, perché l’amministrazione ha dovuto inseguire le emergenze che si sono di volta in volta presentate.
“Parliamo, allarghiamo la discussione,  affrontiamo i problemi, – propone il consigliere comunale – ma facciamolo nella interezza e non a pezzi o a bocconi o così come di volta in volta ci si presentano. È urgente e necessario avere un quadro globale di quello che sarà l’azione di questa consiliatura, tenendo in considerazione le passività , ma anche le occasioni di rilancio.
Quanto tempo occorre per un risanamento, o quanto meno, quanto tempo occorre per uscire da una fase d’emergenza così paralizzante?
Spetta a noi cambiare le cose. Come ho spesso detto : ci tocca fare la più grande rivoluzione di tutti i tempi.
La rivoluzione dei comportamenti. Immaginiamo un’azione collettiva che apra una vertenza con il Governo centrale affinché si possano affrontare le attuali emergenze, al fine di poter cominciare a pensare alla programmazione futura.
Facciamo in modo che le generazioni  foggiane  presenti e future non  siano solo le possibili custodi della nostra memoria, non  permettiamo che entrino in conflitto con noi e con il nostro operato. “
Tesi forse un tantino utopistiche,ma quelle sostenute da De Santis, visto il clima avvelenato che a Palazzo di Città si respira non soltanto nei rapporti tra maggioranza di centrosinistra e centro e minoranza di centrodestra, ma anche in seno alle stesse forze di centrosinistra. Però – su questo siamo d’accordo con De Santis – bisogna tentare, perché c’è in ballo il futuro di tutta la città.
a.d.

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via http://quotidianofoggia.wordpress.com/2010/03/10/una-ricetta-per-uscire-dalla-crisi-finanziaria-foggiana/

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