Segnala una notizia!
Aggrega il tuo blog!
Argomenti
Le notizie più lette oggi
Le notizie più lette della settimana
Newsletter
“Riflessioni” sul 7 gennaio
Argomento: Politica | Pubblicato 09/01/2012 18:47:13 | Letto 13 volte
di Paolo Vesce
Franco Bigonzetti, Francesco Ciavatta e Stefano Recchioni. Sono i nomi di tre ragazzi giovanissimi, militanti del Msi, uccisi a Roma il 7 gennaio 1978 in un agguato davanti alla sezione del partito in via Acca Larentia, rivendicato poi da un gruppo di terroristi rossi.
Qualcuno dice che eventi come questi dovrebbero far riflettere. Ebbene, colgo l’invito e provo a farlo.
Quella stagione, contrassegnata dall’odio e dalle bombe, fu sicuramente tra le pagine più nere della storia d’Italia. Tra le vittime tanti innocenti, tra cui ragazzi trucidati in nome di un ideale solo perché “colpevoli” di vivere con passione altri ideali. Una storia in cui non ci sono vincitori, ma solo vinti. Una storia di sangue che in molti vedono lontana, anche se il rischio che si ripeta purtroppo c’è, magari non per una guerra di ideologie ma per altre cause. E nell’esprimere questo pensiero, sia chiaro, spero tanto di sbagliarmi e di risultare solo un pessimista....Leggi il resto della notizia: “Riflessioni” sul 7 gennaio
Franco Bigonzetti, Francesco Ciavatta e Stefano Recchioni. Sono i nomi di tre ragazzi giovanissimi, militanti del Msi, uccisi a Roma il 7 gennaio 1978 in un agguato davanti alla sezione del partito in via Acca Larentia, rivendicato poi da un gruppo di terroristi rossi.
Qualcuno dice che eventi come questi dovrebbero far riflettere. Ebbene, colgo l’invito e provo a farlo.
Quella stagione, contrassegnata dall’odio e dalle bombe, fu sicuramente tra le pagine più nere della storia d’Italia. Tra le vittime tanti innocenti, tra cui ragazzi trucidati in nome di un ideale solo perché “colpevoli” di vivere con passione altri ideali. Una storia in cui non ci sono vincitori, ma solo vinti. Una storia di sangue che in molti vedono lontana, anche se il rischio che si ripeta purtroppo c’è, magari non per una guerra di ideologie ma per altre cause. E nell’esprimere questo pensiero, sia chiaro, spero tanto di sbagliarmi e di risultare solo un pessimista....Leggi il resto della notizia: “Riflessioni” sul 7 gennaio



